Le icone del sistema globalista nascono e muoiono alla stessa velocità con la quale i signori del mercato lanciano i loro prodotti.
Quel che oggi è nuovo e bello, domani sarà vecchio e fuori moda: da Carola Rackete a Greta Thunberg, fino al “movimento” delle Sardine.
Perché il mondo progressista ha continuamente la necessità di fabbricare nuovi idoli? La ricerca spasmodica del “volto nuovo” – di fatto – è la risposta più semplice per monopolizzare i mezzi di comunicazione e coprire l’inadeguatezza dei propri esponenti politici.
Non lasciatevi ingannare: queste figure incarnano il “dissenso controllato” di cui parlava Orwell. Sono burattini manovrati dalle lobby di potere: non aggiungono alcun contenuto alla solita cantilena mainstream.
In questo panorama liquido e inconsistente c’è bisogno di una gioventù libera, che coltivi e difenda quelle idee in grado di combattere le tendenze fluide del momento: giovani, come noi, che non si accontentano di essere consumatori o utenti, ma vogliono riconquistare la propria dignità di uomini e di donne. Tu da che parte stai?
